Integrazione

LA REALTA’ SESTESE e del NOSTRO ISTITUTO

Il nostro Istituto, situato in una zona centrale del territorio sestese, si delinea come una scuola delle cittadinanze: nella nostra città sono presenti 65 diverse nazionalità e nel nostro Istituto c’è la rappresentanza di  29 etnie.

Gli alunni stranieri iscritti nel nostro Istituto appartengono a famiglie stanziali in quanto legate ad attività economiche del settore terziario. Le nazionalità prevalenti risultano essere quelle egiziana, filippina, peruviana, cinese, ucraina.

Nel corso degli anni gli interventi e i progetti si sono consolidati e sono divenuti  più strutturati e organici, con un’attenzione sempre più finalizzata a rispondere ai bisogni di accoglienza, di formazione scolastica e di inserimento nel tessuto sociale.

La scuola è diventata un luogo di incontro e di dialogo e gli insegnanti, nella loro quotidiana azione educativa e didattica, intendono favorire il confronto fra le culture e il reciproco arricchimento, entro la convivenza delle differenze.

Tutto ciò ha contribuito a costruire e a far crescere in tutte le componenti scolastiche una nuova professionalità, che si esprime in progettualità di strategie, risorse, insegnamento disciplinare e interdisciplinare, e di una cultura di rete fra scuola e territorio.

INTERCULTURA

Referente della progettualità Intercultura è la prof.ssa Sciretta Maria della scuola secondaria di I grado “Don Milani”  che mette a disposizione dei colleghi materiale interculturale e di didattica semplificata, inoltre fornisce consulenza all’interno dell’Istituto.

ACCOGLIENZA

Il protocollo di accoglienza definisce prassi condivise di carattere:

• amministrativo e burocratico (l’iscrizione);

• comunicativo e relazionale (prima conoscenza);

• educativo – didattico (proposta di assegnazione alla classe, accoglienza, educazione interculturale, insegnamento dell’italiano seconda lingua);

• sociale (rapporti e collaborazioni con il territorio).

L’inserimento di un alunno straniero è sempre preceduto da una “fase di prima accoglienza e raccolta dati” che si pone i seguenti obiettivi: raccogliere in modo organico e completo le informazioni, individuare la classe e la sezione in cui sia più proficuo l’inserimento, creare un clima di accoglienza che faciliti l’inserimento.

Dopo un colloquio iniziale con la famiglia, finalizzato alla presentazione del progetto della scuola (organizzazione del tempo scuola) e alla raccolta di informazioni sulla composizione della famiglia, sul livello di conoscenza della lingua italiana da parte dei genitori, sui comportamenti culturali e sulla scolarizzazione dell’alunno, sul progetto di permanenza in Italia viene stabilito con la Dirigente Scolastica e la Commissione Intercultura l’inserimento dell’alunno in una determinata classe. Si forniranno quindi al consiglio di classe tutte le informazioni necessarie per un efficace inserimento dell’alunno straniero e una valida preparazione del gruppo classe per l’accoglienza del nuovo compagno, inoltre verrà stabilito il laboratorio di L2 che dovrà seguire (livello, giorni e orari).

La decisione dell’inserimento in una determinata classe terrà conto dei seguenti criteri:

1) l’ordinamento degli studi del paese di provenienza dell’alunno, che può determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica;

2) l’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell’alunno;

3) il corso di studi seguito dall’alunno nel paese di provenienza;

4) la ripartizione equa di alunni stranieri all’interno di ciascuna classe.

PROGETTO IN RETE

Il nostro Istituto Comprensivo opera in Rete con enti e istituzioni del territorio.

• Progetto V.I.S. (Volontari Integrazione Scolastica) che prevede l’intervento da parte di studenti volontari della Scuola Secondaria di II grado "Erasmo da Rotterdam" (liceo linguistico e liceo delle scienze umane) nelle classi della Scuola Primaria in cui sono presenti alunni stranieri.

• Percorsi di alfabetizzazione linguistica, finanziati dal Comune di Sesto San Giovanni e affidati alla Cooperativa Sociale Icaro 2000, che vengono organizzati nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di I grado in concerto con i docenti di classe e la Commissione Intercultura (nell’anno scolastico 2011/2012 tali percorsi non sono stati attivati).

• Progetto “Vela” ovvero Orientamento Scolastico e Professionale rivolto agli alunni stranieri  in collaborazione con tutte le Scuole Secondarie di II grado del territorio.

• Convenzioni con l’Università degli Studi di Milano e con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano per l’attivazione di stage.

• Collaborazione con il CESPI (Centro Studi Problemi Internazionali) allo scopo di monitorare il flusso immigratorio sul territorio sestese.

• Mediazione linguistica e culturale ad opera della Cooperativa Amelinc – attività finanziata dal Comune di Sesto San Giovanni (nell’anno scolastico 2011/2012 non sono stati attivati).

STAGE

Oramai da alcuni anni nel nostro Istituto operano studenti e laureati dell’Università degli Studi di Milano (facoltà di Mediazione Linguistica e Culturale, Lingue e Culture per la comunicazione e la cooperazione internazionale. Master di I livello per l’Insegnamento dell’italiano come L2) in qualità di stagisti.

Il percorso formativo prevede attività di mediazione linguistica e culturale nelle classi in cui sono presenti alunni non italofoni e l’elaborazione di semplici documenti in lingua straniera (cinese, arabo, russo, spagnolo, inglese) utili nei rapporti scuola-famiglia.

Dall’anno scolastico 2011/2012 è stata stipulata una convenzione anche con l’Università del Sacro Cuore di Milano.

INTERVENTI DIDATTICI ED EDUCATIVI

(Scuola Secondaria di I grado)

La grande sfida per il successo formativo passa oggi attraverso il tentativo di costruire, con il piano educativo personalizzato, una serie di percorsi che rendano efficace la permanenza dell'alunno straniero nel gruppo-classe e nella scuola.

E' stato quindi indispensabile ipotizzare:

1) un'organizzazione dell'attività didattica dell'italiano L2 improntata su criteri di flessibilità, che prevedesse laboratori linguistici articolati a diversi livelli, secondo una programmazione, anche oraria, prestabilita e flessibile;

2) una didattica funzionale al lavoro in classe. 

L’organizzazione dell’attività didattica dell’italiano L2 prevede laboratori linguistici a diversi livelli secondo una programmazione oraria prestabilita e flessibile e una didattica di classe in cui sono stati definiti la situazione di partenza, una proposta di programmazione con indicazioni bibliografiche e i profili d’uscita degli alunni stranieri presenti nella Scuola Secondaria di I grado, tutto ciò in base alle loro competenze linguistiche. I livelli linguistici presi in esame sono quattro (A0, A1, A2, B1).

Azioni basilari della programmazione e della successiva attuazione sono l’individuazione dei livelli di conoscenza della lingua italiana tramite somministrazione di test e l’organizzazione dei laboratori linguistici.

Organizzazione laboratori linguistici

Primo intervento (contatto) per chi è appena giunto in Italia e non comprende alcuna parola.

Prosecuzione e ampliamento del primo intervento (sopravvivenza), indica una competenza linguistica elementare ed è finalizzato all’acquisizione di una capacità di comunicazione semplice e basata sulla quotidianità.

Approfondimento delle competenze linguistiche.

Apprendimento della lingua italiana con competenze specifiche (padronanza): per sviluppare l’apprendimento delle diverse discipline e per favorire il successo scolastico nella prosecuzione degli studi.

In base ai risultati dei test si suddividono gli alunni in fasce di livello, alfabetizzazione e progressivo consolidamento.

I corsi vengono svolti in ore curricolari, compatibili con le richieste formulate dai consigli di classe.